Anche le donne russano, e spesso raggiungono i livelli degli uomini quando arriva la menopausa. Ancora non sono chiari i motivi, forse ormonali, che portano a russare le donne in menopausa, ma è noto che quando si inizia a russare è possibile agire su alcune delle cause per evitare che il russamento peggiori.
Approfondiamo l’argomento con il dottor Fabrizio Salamanca, referente del Centro per la Diagnosi e la Cura della Roncopatia nel servizio dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria di Humanitas San Pio X, diretta dal dottor Luca Malvezzi.
Cosa accade quando si russa?
La menopausa è uno dei fattori che, nelle donne, contribuisce al rilassamento di alcuni muscoli che hanno un ruolo nel russamento e nello sviluppo di una roncopatia. Si tratta dei muscoli delle prime vie aeree, ovvero i muscoli della faringe, laringe, lingua, palato molle, che perdono di tono. Durante il sonno notturno, il tono muscolare si rilassa fisiologicamente; tuttavia, se i muscoli delle vie aeree superiori hanno iniziato a cedere e a perdere tono, a causa dell’età, le strutture delle alte vie aeree tendono a “collassare” su se stesse e ostruire il passaggio di aria durante il sonno. Ed è allora che si comincia a russare.
Russare, tuttavia, non è uno stigma, ma è il segnale che alcune strutture muscolari stanno perdendo la loro tonicità e funzione; solo se sottovalutato, il russamento iniziale potrebbe lentamente progredire in roncopatia, fino ad arrivare all’ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno, con apnee notturne chiamate OSAS. In questo caso, la patologia chiamata roncopatia (russamento grave), nella donna così come nell’uomo, aumenta il rischio di sviluppare altre patologie quali ipertensione, cardiopatie gravi, diabete, sovrappeso, oltre a ridurre la qualità del sonno e quindi aumentare la stanchezza diurna, e rendere difficile la concentrazione e la memoria, spesso già difficili in menopausa.
Quali sono i segnali di russamento?
In genere, sono le persone conviventi, disturbate nel loro sonno dal russamento, a far notare che si è iniziato a russare. Se il russamento è sporadico, potrebbe essere associato ad alcune abitudini come una cena abbondante, fumare prima di coricarsi oppure bere alcolici. In questo caso, è bene modificare le proprie abitudini e osservare cosa accade: in alcuni casi, questo può bastare a risolvere il problema, ma nella stragrande maggioranza dei casi, la menopausa peggiora il russamento. Fondamentale è quindi non sottovalutare segnali quali la sonnolenza diurna, la necessità di appisolarsi dopo i pasti, oppure svegliarsi già stanche al mattino, nonostante si ritenga di aver dormito a sufficienza.
Quando il russamento è frequente o sono presenti sintomi che potrebbero essere ricondotti al russare, è bene rivolgersi allo specialista otorinolaringoiatra (ORL) esperto in roncopatia, per una valutazione delle prime vie aeree e per escludere l’eventuale presenza di roncopatia, apnee ostruttive del sonno, o di altre patologie anche tumorali a carico di bocca, naso e gola.
Cosa si può fare per smettere di russare?
Dopo la visita clinica, spesso associata a polisonnografia, e in assenza di altri fattori, lo specialista può prescrivere una terapia riabilitativa dei muscoli delle vie aeree superiori, chiamata terapia miofunzionale, che ha l’obiettivo di ridare loro tono e quindi ripristinare la loro funzione di sostegno.
In genere, la terapia miofunzionale viene prescritta per rallentare la progressione del russamento in roncopatia, ma anche per risolvere il problema di un russamento semplice, appena iniziato, in assenza di fattori che richiedono, per esempio, l’intervento chirurgico, come in caso di tonsille ingrossate o deviazione del setto nasale.
Tuttavia, in caso sia necessario effettuare prima un intervento chirurgico, la terapia miofunzionale viene utilizzata come terapia coadiuvante, insieme ad altre terapie, dopo la chirurgia, per riabilitare e dare maggiore tono ai muscoli delle alte vie respiratorie. Infatti, la terapia miofunzionale associata al russamento potrebbe essere paragonata alla terapia di riabilitazione e rinforzo muscolare di un arto, che richiede un fisioterapista esperto ed esercizi specifici. Anche per tonificare i muscoli della faringe, laringe e gola c’è bisogno di un fisioterapista esperto, chiamato logopedista, e di esercizi specifici da eseguire secondo le modalità e i tempi stabiliti dal logopedista.
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